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Salute

Il Tribunale per i diritti del malato | Salute

Il Tribunale per i diritti del malato (TDM) è un’iniziativa di Cittadinanzattiva, nata nel 1980 per tutelare e promuovere i diritti dei cittadini nell’ambito dei servizi sanitari e assistenziali e per contribuire ad una più umana, efficace e razionale organizzazione del servizio sanitario nazionale. Il TDM è una rete costituita da cittadini comuni, ma anche da operatori dei diversi servizi e da professionisti, che si impegnano a titolo volontario (circa 10.000).
Esso opera mediante:

  • circa 300 sezioni locali, presenti su tutto il territorio nazionale, attive negli ospedali e nei servizi territoriali;
  • una struttura centrale, che coordina le attività della rete e promuove le iniziative nazionali;
  • gruppi tematici, a livello nazionale, regionale e locale, collegati a specifici programmi;
  • coordinamenti regionali, di supporto alle reti locali e per la promozione di politiche regionali di tutela dei diritti in ambito sanitario;
  • il Progetto integrato di Tutela – Pit salute – servizio di informazione, consulenza e assistenza ai cittadini sui servizi sanitari e socio-assistenziali, attivo sia a livello nazionale che regionale e locale. I servizi Pit salute raccolgono ogni anno circa 25.000 segnalazioni, che dal 1997 vengono elaborate e pubblicate nell’Annuale Rapporto Pit.

L’attività del TDM è volta alla ricerca delle soluzioni finalizzate a rimuovere situazioni di sofferenza inutile e di ingiustizia, non esclude la protesta pubblica e il ricorso all’autorità giudiziaria, ma privilegia l’esercizio dei poteri di interpretare le situazioni, di mobilitare le coscienze, di rimediare agli intoppi istituzionali e infine di conseguire nel più breve tempo possibile i cambiamenti materiali della realtà che permettano il soddisfacimento dei diritti violati. L’attività è attuata senza fini di lucro.
Fanno parte integrante dell’attività del TDM la promozione e la realizzazione di politicheorientate a far valere il punto di vista dei cittadini nella riforma del welfare sanitario.
Il TDM, nel quadro del suo obiettivo generale di contribuire al miglioramento, alla qualità e alla umanizzazione dei servizi sanitari, considera propri compiti fondamentali:

  • garantire che ovunque un cittadino abbia necessità di assistenza, consulenza, aiuto per far valere legittime aspettative, esso possa trovare strumenti e opportunità per ottenere la tutela e la protezione dei suoi diritti;
  • promuovere la partecipazione civica, affinché i cittadini stessi siano protagonisti delle azioni di tutela in ambito sanitario, sia mediante l’accoglienza nelle attività del TDM, sia mediante l’apertura di spazi di attivismo civico nell’organizzazione sanitaria.

1980-2010. Trenta anni di tutela dei diritti: le principali tappe nella storia del Tribunale per i diritti del malato

Nel 1978 nacque a Roma il Movimento Federativo Democratico, oggi Cittadinanzattiva, e G. Quaranta pubblicò “L’uomo negato”, un saggio sulla condizione del malato che in ospedale soffre sia per la malattia che per le disfunzioni del sistema.

Nel 1979 la signora Maria Grazia C. passa alla storia per aver pronunciato la frase “…perché non accada ad altri…” in una lettera-denuncia per la morte della sua bambina avvenuta in ospedale in condizioni disumane

Nel 1980 si formano gruppi di volontari in tutta Italia per lottare contro le sofferenze inutili dei malati. Viene proclamata la prima “Carta dei 33 diritti del cittadino malato”, ne seguono altre 89 in tutta Italia.

Nel 1990 viene realizzato il primo Rapporto sullo stato dei diritti dei cittadini nel servizio sanitario, una indagine civica che ha coinvolto 300 strutture e 25.000 cittadini.

Nel 1991 parte la campagna “Abbiamo un sogno trasformare gli ospedali italiani in ospedali”. Nel 1996 nasce il Pit Salute, il servizio di informazione, consulenza e assistenza per i cittadini alle prese con i problemi della sanità.

Nel 1997 viene presentato il 1° Rapporto Pit salute alla presenza del Capo dello Stato.

Nel 2001 nasce l’Audit civico, un programma che permette ai cittadini di essere soggetti attivi nella valutazione della qualità.

Nel 2002 viene presentata a Bruxelles la Carta europea dei diritti del malato, frutto del lavoro comune con altre organizzazioni civiche di 11 Paesi europei. La carta ha ottenuto riconoscimenti dal Parlamento Europeo, dalla Commissione europea e dal Comitato Economico e Sociale, oltre che dal Parlamento Italiano in una mozione approvata all’unanimità.

(cliccando sulla parte in rosso si dovrebbe avere la possibilità di aprire una nuova pagina dalla quale scaricare la carta dei diritti del malato e che abbia il seguente testo introduttivo:

european charter logo

flag eng PATIENTS’ RIGHTS HAVE NO BORDERS

La Carta europea dei diritti del malato è il risultato di un lavoro congiunto tra il Tribunale per i Diritti del Malato  e 15 organizzazioni civiche partner della rete europea di Cittadinanzattiva, Active citizenship network.
Elaborata nel 2002, si è basata sia sulla esperienza del Tribunale per i diritti del malato ed in particolare sulle precedenti Carte per i diritti del malato promulgate in Italia, a livello nazionale, regionale e locale, sia sulla Carta Europea dei diritti Fondamentali.

La Carta Europea raggruppa i diritti inalienabili del paziente che ogni paese dell’Unione Europea dovrebbe tutelare e garantire. 14 diritti che si trovano a rischio, tra l’altro, a causa della crisi finanziaria dei sistemi nazionali di welfare: diritto a misure preventive, diritto all’accesso, diritto all’informazione, diritto al consenso, diritto alla libera scelta, diritto alla privacy e alla confidenzialità, diritto al rispetto del tempo dei pazienti, diritto al rispetto di standard di qualità, diritto alla sicurezza, diritto all’innovazione, diritto a evitare sofferenze e dolore non necessari, diritto ad un trattamento personalizzato, diritto al reclamo, diritto al risarcimento.

Tutti questi diritti, in base alla Carta dei diritti fondamentali dell’Unione Europea, sono fondamentali nei confronti dei cittadini europei e dei servizi sanitari.

Scarica la carta Europea dei diritti del malato in italiano, inglese, francese, greco e spagnolo.

Coordinamento Regionale delle Associazioni dei Malati Cronici, Rari e Disabili (CRAMCReD)
Il CRAMCRed è una rete di Cittadinanzattiva Campania che prende vita dall’esperienza nazionale del CnAMC, nata nel 1996,  e che rappresenta un esempio di alleanza trasversale tra Associazioni e Federazioni di persone affette da patologie croniche e rare, per la tutela dei propri diritti. Ogni anno realizza un Rapporto Nazionale sulle Politiche della Cronicità. A livello regionale aderiscono oltre 30 organizzazioni di persone con patologie croniche e rare tra associazioni e federazioni.

Gli obiettivi del CnAMC

  • PROMUOVERE LA TRASVERSALITÀ: definire e perseguire politiche sanitarie comuni basate sul principio di tutela integrata ed unitaria;
  • PRODURRE INFORMAZIONE CIVICA: realizzare un Rapporto annuale sulla cronicità, che esprima una vera e propria piattaforma politica basata sulle richieste e le aspettative delle associazioni aderenti;
  • DARE VOCE ALLA CRONICITA’: agire quale cassa di risonanza delle richieste delle singole organizzazioni, assicurando loro maggiore visibilità e formazione;
  • ACCRESCERE L’INFORMAZIONE: raccogliere e fornire in tempo reale notizie sul mondo della cronicità (novità legislative, sentenze utili, nuove sperimentazioni, disegni di legge in discussione, etc);
  • FAVORIRE LA COMUNICAZIONE: il CnAMC facilita la comunicazione e lo scambio di esperienze positive fra le associazioni, al fine di garantire la socializzazione e la riproducibilità delle buone pratiche;
  • PROMUOVERE LA FORMAZIONE: investire nella educazione e crescita della leadership delle organizzazioni di malati cronici e nella capacità di interloquire con le Istituzionali e con gli altri stakeholders;
  • SOSTENERE LA PARTECIPAZIONE CIVICA: operare attraverso attività, iniziative ed eventi che promuovano e sostengano la partecipazione diretta dei cittadini.

 

Consumatori

Procuratori dei cittadini | Consumatori

Attraverso la rete dei Procuratori dei cittadini, nata nel 1996, Cittadinanzattiva si occupa di politiche dei consumatori e, in particolare, di servizi di pubblica utilità (servizi assicurativi, bancari e postali, acqua, luce e gas, trasporti, telecomunicazioni), Pubblica Amministrazione, ambiente e rifiuti, energia e fonti rinnovabili, prezzi e tariffe, qualità e partecipazione civica nei servizi pubblici locali.
In ciascuno dei suddetti ambiti vengono promosse iniziative politiche, attività progettuali, campagne di informazione ed ulteriori azioni che delineano un nuovo approccio al ruolo di consumatori ed utenti: un ruolo che tende a superare una logica di “delega” della propria responsabilità da parte del cittadino nei confronti delle organizzazioni di consumatori, favorendo, invece, un suo pieno coinvolgimento nell’accessibilità, qualità e cura dei servizi. L’intento è infatti quello di fornire al cittadino modalità e possibili strumenti di tutela da adottare per far valere i propri diritti.
In altre parole, operiamo per la tutela dei diritti e la promozione della partecipazione civica nei rapporti tra cittadini, Pubblica Amministrazione e servizi di pubblica utilità, ispirandoci ai principi compresi nella Carta dei diritti del cittadino consumatore.

Cittadinanzattiva ha inoltre rinnovato il suo impegno su tematiche come la conciliazione, la valutazione civica, i prezzi e le tariffe, l’energia e le fonti rinnovabili, l’analisi civica dei contratti, ecc.

 

Scuola

Scuola di cittadinanza attiva | Scuola

Nata nel 1997, fino al 2000 gli ambiti prevalenti dell’attività della Scuola di Cittadinanzattiva hanno riguardato la formazione degli adulti, non solo aderenti e leader locali di Cittadinanzattiva ma anche rappresentanti di organizzazioni civiche europee, amministratori pubblici, funzionari di aziende private, gruppi di cittadini ed insegnanti. Questa attività è stata svolta attraverso la progettazione o la realizzazione di attività formative in diversi ambiti: scuola, sanità, servizi, consumerismo, giovani, giustizia, cittadinanza europea, ecc. Tra le iniziative e le pubblicazioni realizzate:

  • “Cittadinanza attiva e tutela dei diritti: corso base” (1999);
  • “Training Course for Consumers’ Organizations Leaders of Southern Europe” e l’opuscolo “A scuola di cittadinanza europea”(2000);
  • 100 seminari per la creazione di Pit Salute locali;
  • 100 seminari di introduzione alla cittadinanza attiva con il testo “Libro giallo per i cittadini attivi” (2000-2004);
  • “Per un Pugno di euro”, corso di formazione on line sulla raccolta fondi di leader locali di Cittadinanzattiva(2002);
  • “I week end della cittadinanza attiva” con 8 sessioni interregionali, rivolti a 600 leader locali di Cittadinanzattiva (2004)

A partire dal 2002 la Scuola si è occupata in modo prioritario dell’ambito educativo, sia attraverso la rivisitare dell’educazione civica proposta alle scuole di ogni ordine e grado che attraverso iniziative di monitoraggio e formazione sulla sicurezza delle scuole. Per l’educazione alla cittadinanza attiva e alla legalità sono stati realizzati 3 seminari nazionali per formatori (2006, 2007, 2009-2010) volti alla realizzazione, rispettivamente, di 50 seminari per il benessere, di 50 seminari sulla leadership a scuola, di 40 laboratori di cittadinanza attiva e sicurezza.

La Campagna Impararesicuri (avviata nel 2002 all’indomani del crollo della scuola “Francesco Jovine” di S. Giuliano di Puglia), da anni sviluppa il tema della sicurezza su tre direttrici:

  • il monitoraggio su sicurezza, qualità e comfort degli edifici scolastici;
  • la Giornata nazionale della sicurezza nelle scuole – 25 novembre;
  • il Premio delle Buone Pratiche di Educazione alla sicurezza e alla salute a scuola “Vito Scafidi”.

Tra i materiali prodotti:

  • “Quando la terra trema”, guide per gli insegnanti sul rischio sismico (2008, 2009, 2010);
  • “Pronti, partenza, gnam!!!”, guide, manifesti, segnalibri sul benessere;
  • “Attenti alla maleducAzione” (2008, 2009), sussidi per la prevenzione dei comportamenti violenti a scuola;
  • “Togliamoci il fumo dagli occhi”, giochi di ruolo e materiale informativo contro il tabagismo (2009, 2010);
  • “La salute vien clicc@ndo” contro la contraffazione e la vendita on line dei farmaci (2009, 2010).

Dal 2005 la Scuola di cittadinanza attiva è ente accreditato presso il Ministero dell’Istruzione, dell’Università, della Ricerca per la formazione del personale docente e non, degli studenti e dei genitori delle scuole di ogni ordine e grado.

Dal 2006 fa parte del Gruppo CRC, Gruppo di Lavoro per la Convenzione sui Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza, collaborando ai 4 Rapporti fin qui realizzati sulla situazione italiana.

La Scuola di cittadinanza attiva si avvale di un proprio staff presso la sede nazionale a Roma e di una serie di formatori e animatori presso le assemblee territoriali di molte città italiane.

Per avere informazioni sulla Scuola di cittadinanza attiva e le sue attività puoi scrivere a: scuola@cittadinanzattiva.it oppure sca@cittadinanzattiva.it, o telefonare allo 06367181.

 

Giustizia

Giustizia per i Diritti | Giustizia

Giustizia per i Diritti (GD) è una rete di Cittadinanzattiva nata nel 1990, impegnata sul fronte dell’accesso alla giustizia, della tutela dei diritti umani, della lotta alle emarginazioni, del contrasto all’illegalità e alla corruzione.

Le politiche sviluppate da Giustizia per i Diritti sono rivolte a:

  • Promuovere i diritti umani e tutelare i soggetti a rischio emarginazione/fragilità, attraverso campagne, attività di advocacy e progetti volti all’inclusione di migranti e rifugiati, al reinserimento e alla tutela delle persone detenute o comunque private della libertà, a favorire l’accesso alla cittadinanza italiana, a contrastare le discriminazioni di genere;
  • Promuovere la cultura della legalità attraverso iniziative progettuali ed azioni legali, come le costituzioni di parte civile in processi per corruzione e mafia, le azioni collettive e le cause pilota;
  • Favorire l’accesso alla giustizia, monitorare e contribuire a migliorare il funzionamento del sistema giudiziario e penitenziario, diffondere la cultura della giustizia riparativa, attraverso iniziative di valutazione civica, attività di informazione, sensibilizzazione ed empowerment dei cittadini.

 

Europa

Active Citizenship Network | Europa

Active Citizenship Network (ACN) nasce nel 2001 come rete europea di organizzazioni di cittadini con una missione specifica: contribuire allo sviluppo della cittadinanza attiva europea e promuovere la partecipazione delle organizzazioni di cittadini nelle politiche pubbliche europee e nazionali.

ACN si basa su un’idea innovativa e propone di sperimentare una rete europea, un network aperto e flessibile con una forte base nazionale a Roma, all’interno della sede di Cittadinanzattiva stessa.

Caratteristiche di Acn sono:

  • flessibilità, perché si fonda sulla collaborazione, non sull’appartenenza (membership).
  • apertura, perché si rivolge e riunisce tutte le organizzazioni civiche che difendono i diritti dei cittadini e/o beni pubblici in Europa e che hanno il desiderio di contribuire alla sua strategia.
  • sinergia, perché lavora a stretto contatto con Cittadinanzattiva sul territorio italiano, ma allo scopo di costruire un collegamento diretto tra le organizzazioni nazionali e le istituzioni europee.

La strategia di ACN consiste nel promuovere il punto di vista dei cittadini europei nelle politiche pubbliche, focalizzandosi su questioni relative a: partecipazione civica, cure sanitarie, consumatori e responsabilità sociale d’impresa. Questo punto di vista è sempre basato sull’informazione civica come: la raccolta dei dati e l’analisi da parte delle organizzazioni di cittadini e la produzione di strumenti a sostegno delle organizzazioni civiche per tutelare i diritti e promuovere la partecipazione civica.