Come fregare le banche

Tutte le tecniche difensive per non pagare mutui, finanziamenti e investimenti andati a male. 

Se digiti su Google “Come fregare”, l’algoritmo del motore di ricerca ti restituisce le ricerche più frequenti eseguite, sino ad oggi, dagli italiani. È matematica e non si può sbagliare. La navigazione va fatta in anonimo per evitare che i cookies possano influenzare i risultati.

Al primo posto, il popolo della rete vuol oggi fregare Amazon (un tempo, c’erano le assicurazioni). Poi, ci sono le macchinette (immaginiamo le slot machine), quindi Dazn, PayPal, lo Stato, l’alcoltest. Segue quindi – immancabilmente – la vecchia società di riscossione Equitalia (oggi sostituita da Agenzia Entrate Riscossione), il lotto e, infine, le banche. Già, hai capito bene, gli italiani si chiedono assai spesso come fregare le banche.

Sembra già di sentire qualcuno giustificarsi «… con tutto quello che fregano a noi…». Il fatto, tuttavia, è che non può esserci giustificazione quando si firma un contratto: si è, infatti, consapevoli – o bisognerebbe esserlo, informandosi – di ciò che si accetta, vantaggi e svantaggi che siano. Non si può chiedere un mutuo e poi, al momento di pagare, sostenere di essere stati truffati.

Talvolta però – è bene ammetterlo – le banche sbagliano. Che lo facciano in buona o malafede è difficile dirlo in assenza di prove, ma il fatto è che molti giudici continuano tutt’oggi a condannare gli istituti di credito per pratiche scorrette nei confronti dei clienti. E dunque, chiedersi come fregare le banche potrebbe anche essere un modo per sapere come non farsi fregare dalla banca. Il che, a differenza della prima domanda, sarebbe più che legittimo e giustificabile.

Ecco che qui di seguito ti fornirò alcuni suggerimenti tratti dalle sentenze più importanti che hanno segnato, nella più recente storia della giurisprudenza, il difficile rapporto tra banca e cliente.

Mutui da non restituire

Vuoi fregare la banca che ti ha concesso un mutuo? Alcuni ci sono riusciti con degli escamotage.

Il primo riguarda la finalità del mutuo. Quando viene contratto un mutuo per uno specifico scopo e questo viene specificato nel contratto, non si può utilizzare il denaro per altri fini. Così se la banca ti ha prestato i soldi per comprare la casa, ma poi il denaro viene utilizzato per estinguere un precedente debito che avevi con la stessa banca, il tuo debito viene azzerato perché non viene rispettato lo scopo.

Per quanto la giurisprudenza abbia detto che tale comportamento è illegittimo, non sono poche le banche che commettono questo illecito. Leggi mutuo per coprire debito con la banca.

Altro classico esempio è quando la banca finanzia oltre l’80% del valore dell’immobile da acquistare. L’istituto di credito non può prestare più soldi di tale limite, a meno che il cliente non fornisca una seconda ipoteca o una fideiussione. Così, non poche volte i debitori sono riusciti a fregare la banca grazie alla stessa ingordigia di questa. Ovviamente, la prospettiva di ottenere un mutuo che copra tutto il valore dell’immobile fa gola a chi non ha molta liquidità a disposizione perché rende più realizzabile il sogno di una casa di proprietà, ma fa gola anche all’istituto di credito che percepisce più interessi e acquisisce più clientela. Leggi mutuo nullo se finanzia oltre l’80% del valore dell’immobile.

Contratti di investimento

Se l’investimento che la banca ti aveva suggerito va male e, d’un colpo, le azioni cadono sul mercato, hai la possibilità di fregare la banca che non ti ha avvisato del cattivo andamento del titolo. Secondo la giurisprudenza, quando c’è un crollo delle azioni presenti nel pacchetto del cliente, l’istituto di credito deve subito informare quest’ultimo affinché possa decidere per un eventuale smobilizzo.

Come chiarito dalla Cassazione, è specifico obbligo dell’intermediario comunicare all’investitore, in sede di informativa inerente ad un acquisto titoli, le notizie sul rischio di default dell’emittente.

Ricordati inoltre che, se anche i singoli ordini di acquisto e vendita possono essere fatti oralmente, il contratto quadro di investimento deve essere sempre firmato da te. In assenza della tua firma, è tutto nullo, anche il debito.

L’istituto di credito deve sottoporti un questionario, rispondendo al quale dimostrerai il tuo grado di preparazione nella insidiosa materia del mercato mobiliare. Se risulterai essere una persona inesperta, la banca dovrà fornirti informazioni  in merito all’andamento del tuo portafoglio. Non solo. Devi poter scegliere il tipo di rischio da affrontare (con la consapevolezza che a un rischio basso corrispondono guadagni bassi e viceversa).

Se la banca non rispetta queste regole, puoi farti ridare i soldi dell’investimento andato male.

Contratti sempre scritti

La banca non può esigere da te alcuna somma di denaro se non ha in mano un contratto scritto e da te firmato. La regola, infatti, esige il documento cartaceo (oggi anche telematico), in deroga al principio generale che, per la generalità degli altri contratti tra privati, prevede qualsiasi forma, anche verbale.

Ricorda però che, a tua richiesta, la banca deve esibirti la copia del contratto con la tua sottoscrizione. Non è, invece, necessaria quella del direttore della filiale, il cui consenso si può dimostrare anche con l’esecuzione tacita del rapporto contrattuale.

Occhio agli interessi

Tanto gli interessi corrispettivi quanto quelli moratori non devono superare il limite dell’usura. Ma quando gli interessi sono superiori all’usura? Per legge, si considerano usurari gli interessi più alti del 50% del tasso medio (determinato con decreto del ministero del Tesoro ogni tre mesi e pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale). Il tasso varia a seconda del tipo di operazione con la quale viene concesso il credito. Dunque, non esiste un unico tasso usurario per tutte le operazioni di prestito, ma esistono diversi tassi a seconda delle modalità con cui il finanziamento viene concesso.

Poiché a determinare il costo di un mutuo non sono solo gli interessi, ma tutte le ulteriori spese che il cliente è tenuto in qualche modo a sostenere, nel calcolo dell’usura bisogna tenere conto di quanto viene chiesto al mutuatario a titolo, ad esempio, di commissioni per apertura o chiusura della pratica, assicurazione, costi di gestione, ecc. (escluse solo le imposte). Insomma, per l’usura vanno calcolati tutti i costi del finanziamento.

Come sostenuto dalla Cassazione e dalla Corte costituzionale, anche se ad essere superiori all’usura sono i soli interessi di mora e non anche quelli corrispettivi, il mutuo è illegittimo e il correntista è tenuto a restituire solo il capitale.

Gli interessi devono anche rispettare le regole sull’anatocismo. E questo è sicuramente il metodo più tradizionale per fregare le banche: quando vengono cioè calcolati gli interessi passivi non solo sulle rate del mutuo non pagate, ma anche sugli interessi già scaduti. Il che fa lievitare il debito enormemente. La legge ammette l’anatocismo solo a condizione che:

  • sia stato approvato espressamente dal cliente;
  • sia previsto con cadenza di massimo una volta all’anno;
  • sia previsto sia a sfavore che a favore del cliente (con riferimento agli interessi attivi).

Fideiussioni a responsabilità limitata

Il fideiussore deve pagare se non lo fa il debitore. Ma la legge – così come la giurisprudenza – hanno esonerato il fideiussore dal garantire debiti successivi alla stipula del prestito se non proviene dalla banca un’apposita informativa. L’istituto di credito deve cioè comunicare al garante che sta per ampliare il credito al debitore affinché questi possa valutare il rischio incombente e sottrarsene.

Quando arriva il precetto della banca

Se ti viene notificato il precetto per un mutuo che non hai pagato, ma la cui somma non è stata mai erogata perché destinata in un deposito cauzionale infruttifero della banca, il precetto è nullo. Questo perché, secondo la Cassazione, se non c’è consegna materiale del denaro, il contratto di mutuo non è titolo esecutivo.