Terremoto

Conoscere il terremoto

Questo opuscolo è rivolto a tutta la popolazione italiana, anche se, in continuità con le edizioni passate, i destinatari preferenziali sono i docenti delle scuole di ogni ordine e grado affinché possano essere aiutati ad affrontare l’argomento del rischio sismico con maggiore cognizione di causa, con informazioni precise e consigli utili per meglio fronteggiare tale rischio. In tal modo essi potranno promuovere la collaborazione attiva degli studenti e delle famiglie e contribuire alla diffusione di una cultura della sicurezza a partire dai più giovani. Il tutto al fine di ridurre i danni attraverso un adeguato comportamento della popolazione e l’adozione di una serie di misure preventive. Infatti, la storia ci dice che le vittime e i danni   alle cose e all’economia dai terremoti sono stati sinora notevoli. Non esiste una unica valutazione di essi, ma secondo il Consiglio Nazionale degli Ingegneri dal 1968 al 2014 lo Stato ha stanziato per i danni più di 120Mld di Euro. Le statistiche dicono che il numero delle vittime negli ultimi 50 anni è stato di diverse migliaia (circa 5000). Altri studi, poi, riferiscono che questi danni potevano essere evitati, soprattutto risparmiando vittime umane, investendo preventivamente molto meno di quanto è stato speso a posteriori. Il presente opuscolo è frutto dell’attività istituzionale di Cittadinanzattiva che negli anni si è avvalsa della stretta collaborazione con il Dipartimento della Protezione Civile e di esperti. Una prima edizione fu redatta in occasione della VII Giornata nazionale della sicurezza nelle scuole del 25 novembre 2009. Oggi viene presentata una nuova edizione che ha l’obiettivo di aggiornare le informazioni alle nuove conoscenze e alle nuove normative, ed in particolare a quelle del cosiddetto sismabonus. L’opuscolo si compone di tre parti: – la prima, divisa in 6 capitoli (1 Conoscere il terremoto; 2 La protezione degli edifici; 3 Le norme di comportamento; 4 La prevenzione in famiglia; 5 La protezione civile; 6 La sicurezza a scuola), fornisce, sotto forma di domanda/risposta, informazioni utili sul terremoto e su ciò che è utile sapere in relazione alla propria abitazione, alla scuola, al comune di residenza e ai comportamenti corretti da assumere nelle situazioni più ricorrenti; – la seconda contiene un glossario minimo, utile per acquisire confidenza e cominciare a padroneggiare una terminologia tecnica necessaria per meglio comprendere il terremoto;

– la terza, contiene due questionari rivolti esclusivamente agli studenti delle scuole secondarie (medie e superiori) e alle loro famiglie, per far emergere il livello di conoscenza del terremoto e la percezione che si ha di tale rischio. Si tratta di dare continuità a questa tipologia di indagine già in passato sviluppata da Cittadinanzattiva e dal Dipartimento della Protezione Civile. L’obiettivo resta quello di avere una misura del livello di conoscenza del rischio sismico in generale e del territorio su cui ciascuno vive. Nello specifico si chiede la collaborazione dei docenti sulle seguenti   attività: – la diffusione delle informazioni corrette per sfatare luoghi comuni o inesattezze e aumentare la conoscenza del rischio sismico e delle modalità migliori per fronteggiarlo; – la sperimentazione concreta dei comportamenti da tenere in caso di emergenza sia rispetto al terremoto che a tutte le altre specifiche del proprio territorio; – la compilazione dei questionari sulla conoscenza e sulla percezione del rischio sismico (II annualità), sia da parte degli studenti che da parte dei loro genitori per consentirci di lavorare in modo sempre più utile ed efficace, tenendo conto di ciò che emergerà dalle risposte. I questionari potranno essere compilati on line accedendo sia al sito di Cittadinanzattiva (www.cittadinanzattiva.it) oppure inviati a campania@cittadinanzattiva.it Contiamo sulla vostra collaborazione!

Leggi il depliant sulla Sicurezza nelle Scuole.

Testi revisionati a cura di:

  • Dott. Lorenzo Latella
  • Ing. Ferdinando Cacace
  • Ing. Pietro Costabile
  • Ing. Giovanni Manco