La tassazione fiscale di alcuni paesi EU danneggia altri

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L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato – Agcm, ha presentato pochi giorni fa la relazione annuale su quanto realizzato nell’anno precedente.
Alcuni dati: sono state comminate sanzioni alle aziende per un ammontare superiore a 1 miliardo e 277 milioni di euro, di cui oltre 1 miliardo e 192 milioni di euro in sede di enforcement antitrust ed oltre 85 milioni di euro in materia di tutela del consumatore. Per quanto concerne la tutela della concorrenza, sono stati chiusi 13 procedimenti per intese, 11 procedimenti per abuso di posizione dominante e 5 procedimenti per concentrazioni.

Il Presidente dell’Autorità Roberto Rustichelli ha però posto l’accento su un problema già noto che rischia di falsare la concorrenza in ambito europeo: la tassazione fiscale delle grandi aziende. Alcuni paesi, con un sistema fiscale molto favorevole, permettono alle multinazionali di stabilire lì la propria sede fiscale, danneggiando il paese dove il bene, e quindi, il valore, è effettivamente prodotto. Questo trattamento si riverbera sulla tassazione fiscale dei consumatori. I paesi che soffrono questa “migrazione fiscale” sono infatti costretti a scegliere una tassazione meno equa a svantaggio economico delle piccole e medie imprese.

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